SEPHORASi parte dall’Antico Testamento e si arriva al 1973, passando per Botticelli e gli affreschi della Cappella Sistina. Il comune denominatore è il nome Sephora che oggi è ultra famoso perché abita l’insegna di qualcosa come 750 negozi della catena di profumerie Sephora, nata in Francia ed entrata nel 1997 nel gruppo LVMH.

Facendo un lungo passo indietro nel tempo, Sephora o Sefora compare come nome proprio femminile nell’Antico Testamento ed è il nome della moglie di Mosè dotata di una bellezza eccezionale; moglie per cui però Mosè fu disapprovato, perché straniera per il popolo ebraico (o forse perché troppo bella e quindi causa di invidie?). Al di là di questo la bellezza è il tema del nome Sephora che nella forma femminile ha anche la valenza di “bella”. Il primo significato dell’ebraico צִפּוֹרָה (Ẓippora, Ṣippôrāh) in realtà è “passero”, parola che veniva usata per indicare i piccoli uccelli, soprattutto i passeri e le rondini. C’è anche affinità con una radice araba che significa “cinguettare”.

Botticelli raffigura Sephora insieme a una delle sorelle (le figlie di Jetro) in un affresco della cappella Sistina.

Botticelli è considerato un grande interprete della bellezza femminile, e forse anche questa combinazione di Botticelli e di una figura delle Scritture collegata alla bellezza, ha fatto convergere sulla scelta del nome Sephora per le profumerie, che sono il luogo in cui si valorizza la bellezza. È un nome evocativo, pieno di storia e di fascino, che credo in pochi colleghino al suo tema fondante. Visto come insegna di negozio fa pensare alla femminilità, a qualcosa di ricercato e particolare; un nome di donna, che richiama il vento Zèfiro e riporta in un mondo classico, delle origini, della mitologia.

La pronuncia F della combinazione PH che non appartiene alla lingua italiana, è immediata. Il logo dà evidenza alla S iniziale, stilizzata e somigliante ad una fiamma che esce dal centro esatto del nome, la H. Molto interessante il pay off di campagna lanciato qualche anno fa e ancora in voga “Where Beauty Beats”; accompagnato dal ritmo delle pulsazioni, da immagini che si sovrappongono velocemente e da una musica magnetica, amplifica il suo effetto e riporta al tema del nome e alla profumeria come tempio “vivo” dove si celebra il culto della bellezza. Nel link uno degli spot.