IN CALABRIA KACIUTO, PIÙ A NORD COCCIUTO
Kaciuto e Cocciuto condividono la stessa testarda ispirazione: coccia che vuol dire “guscio, conchiglia”, dal latino còchlea “chiocciola”. E come spesso succede dietro al latino troviamo il greco: kónkhe, da cui derivano anche “conca e conchiglia”. Nel tempo la parola coccia è passata a identificare anche la “testa”, uso che permane in alcuni dialetti meridionali, e il vaso di terracotta spesso detto coccio, forse in virtù della funzione contenitiva e protettiva. Una suggestiva immagine è evocata da Una parola al giorno che nell’arricchimento dei sensi di coccio e cocciuto mette anche Alboino re dei Longobardi che beve dal teschio di...










