Ti scrivo per farti gli auguri per i tuoi 62 anni, proprio quest’anno 2026 che contiene in ordine sparso i tuoi anni. Sei più vecchia di me, ma non invecchi per niente con la tua vita piena di esperienze, di successi e di numeri.
Ne do qualcuno:
- Sei venduta in 170 paesi
- Ogni anno vengono prodotte circa 500.000 tonnellate di Nutella
- La pagina Facebook vanta 31 milioni di fan
- Sei comparsa con Carosello nel 1967, e io dovevo nascere di lì a poco
- Ma ci sono voluti 30 anni perché io potessi assaggiarti, a causa di una prolungata diffidenza parentale, da cui mi sono emancipata appunto in tarda età
Oggi si parla di te come Love Brand, fenomeno, mito, simbolo ed anche icona; unisci generazioni, incontri i gusti di tanti, crei relazioni, diffondi narrazioni, ovunque.

Ti sono state dedicate mostre, sei comparsa in opere d’arte, film, libri, sketch, frasi memorabili. Sei protagonista di eventi grandiosi come il Nuday o il World Nutella Day, e non si contano le edizioni limitate, originali e coinvolgenti. Sei leggenda.
In più io ti cito quando devo fare un esempio di nome ibrido linguisticamente: parti inglese con Nut e finisci italiana e femmina con quel bel diminutivo -ELLA che celebra tutta la verve italiana che hai. A proposito, noi italiani ti pronunciamo Nutella e siamo poco inclini a riconoscerti una radice internazionale che andrebbe letta all’inglese. Altrove ti pronunciano nʌˈtɛlə/ nat-ella, e sei pure considerata maschile.
Soprattutto ti cito come esempio calzante di nome descrittivo, costruito sull’ingrediente Nut/nocciola a cui si aggiunge una gradevole desinenza. Tecnicamente il tuo nome ci dice in modo simpatico e gradevole che sei fatta di nocciola, nulla più. Ma su questa basicità scarna hai costruito un mondo favoloso dove il prodotto in sé ha la sua parte, il brand lavora come segno e simbolo, e il nome facilita il lavoro del brand.
L’immagine principale è presa dal sito; quella centrale dall’articolo di Foodaffairs
