Si parla di divani e di arredo, e di eccellenze italiane; ma quello che interessa qui è il nome, e come il nome è usato per esprimere valore. Entrambi i brand Château d’Ax e Natuzzi sono nati più di mezzo secolo fa, con una storia che da artigianale è diventata industriale, e poi stile e design per essere oggi, entrambi, riferimenti a livello internazionale.

Château d’Ax ha un nome francese al 200%, il payoff di brand “70 years” in inglese e una comunicazione che celebra il made in Italy.

Natuzzi ha un nome italiano, che poi è un cognome, che non solo celebra l’Italia ma sul podio mette la Puglia.

Se provassimo ad immaginare solo il nome senza il lavoro che lo ha riempito negli anni, in Château d’Ax vediamo la Francia, addirittura la Loira con i suoi castelli imponenti; pensiamo ad una dimora nobiliare sul fiume d’Ax (che non esiste). Possiamo immaginare anche un vino ricercato, vigneti in collina, cantine di mattoni per conservare le preziose bottiglie. Sembra che il fondatore Bruno Colombo cambiò il nome dell’impresa di imbottiti Fratelli Colombo in Château d’Ax perché affascinato dalla Francia e dal Tour de France. A metà del secolo scorso forse era un’idea spigliata, che però oggi si rivela un limite per il brand.

Natuzzi invece è rimasto fedele al cognome di famiglia e dal 1959 ne fa la bandiera del brand. Ad uno straniero la sillaba finale –ZZI con la doppia Z e la I ricorda con pochi dubbi l’Italia e l’italianità.

Scavando anche nei cognomi, si scopre che Colombo ha alla base un nome personale molto diffuso nel medioevo, ma già in uso nella Roma imperiale come Columbus / Columba. Fu molto caro alla tradizione cristiana per la colomba, segno di innocenza e purezza. Individuare con certezza l’origine del cognome Natuzzi è più difficile. Verosimilmente si può accostare alla famiglia di cognomi legati a Natale / Dies Natalis “giorno della nascita” (di Cristo) come forma dialettale meridionale, circoscritta oggi quasi unicamente al territorio pugliese, soprattutto nella provincia di Bari. Anche in questo cognome possiamo leggere un’origine cristiana, e considerando che il fondatore dell’impero Natuzzi si chiama Pasquale, il giro è completo.

Per tornare a quanto il nome di questi due brand, e solo il nome, esprima italianità e il valore legato all’origine italiana della proposta intesa come progetto, fattura, cura, qualità, stile, tradizione … non sembra ci siano molto dubbi.