ALIBABA.COM ALIBABA ALIPAY« One day I was in San Francisco in a coffee shop, and I was thinking Alibaba is a good name. And then a waitress came, and I said do you know about Alibaba? And she said yes. I said what do you know about Alibaba, and she said ‘Open Sesame.’ And I said yes, this is the name! Then I went onto the street and found 30 people and asked them, ‘Do you know Alilbaba’? People from India, people from Germany, people from Tokyo and China… They all knew about Alibaba. Alibaba — open sesame. Alibaba — 40 thieves. Alibaba is not a thief. Alibaba is a kind, smart business person, and he helped the village. So…easy to spell, and global know. Alibaba opens sesame for small- to medium-sized companies. We also registered the name AliMama, in case someone wants to marry us!”

Era il secolo scorso, ma verso la fine perché Alibaba è nata nel 1999; Jack Ma il suo visionario creatore aveva le idee molto chiare sul naming ed anche sul modo di testare i nomi.

Alibaba è un nome molto radicato, con un campo simbolico, metaforico, immaginifico ricco e noto. Per quanto il mercato e-commerce di cui Alibaba è protagonista sia principalmente cinese, Jack Ma ha pensato in grande e globale, per non precludersi il resto del mondo. Del resto Alibaba.com è nata proprio per mettere in contatto i produttori cinesi e i clienti di tutto il mondo.

La favola di Ali Babà è di origine persiana ma è nota in tutto il mondo occidentale, sino-orientale, anche in Giappone. Ecco così un nome forte, che ha siglato una strategia nominale altrettanto forte ed esclusiva, generando Alipay la piattaforma di pagamento, AliExpress per le piccole imprese, e riunendo sotto di sé una famiglia ampia di società per il commercio elettronico e il cloud computing. Il giro di affari supera quello di Amazon e eBay messi insieme.

Per quanto il nome Alibaba inviti a chiudere l’espressione con il rimando ai 40 ladroni, Ali Babà non era un ladrone, ma un uomo buono, generoso, intelligente e alla fine, fortunato. Il secondo collegamento che si fa è infatti con “apriti Sesamo” la magica formula per entrare nella caverna.

Diversa fortuna e derive curiose ha avuto il nome Ali Babà: leggo su Wikipedia che “il nome Ali Baba è spesso utilizzato dagli Americani e dalle truppe alleate in Iraq per designare in gergo gli individui sospettati di delitti come il furto e la razzia (trascurando il fatto che Alì Babà non era ladro né razziatore). Più tardi, il termine è stato esteso alla resistenza generale durante l’invasione dell’Iraq nel 2003 e l’occupazione che ne è conseguita, allo stesso modo in cui «Charlie» fu il soprannome dato ai Viet Cong durante la Guerra del Vietnam. Ironicamente, a causa degli scambi tra i due popoli, il termine “Ali Baba” è stato adottato dagli iracheni per designare le truppe straniere sospettate di saccheggio, e la stampa britannica ha erroneamente descritto questa espressione gergale come indigena.”