E’ nato  nel 1919, quado fu presentato dai fratelli Barbieri alla Fiera Campionaria di Padova. L’apice del successo lo ha raggiunto però quasi 100 anni dopo grazie al vigoroso rilancio ad opera di Campari che ne diventa proprietaria dal 2003, ed al fortunato intrigo con lo Spritz.

Aperol Spritz, Happy Hour, Spritz Life, Street Life, sono stato e sono ancora il denominatore comune delle serate metropolitane in tutta Italia. Dire Aperol Spritz è come dire “aperitivo”, e forse lo stretto rapporto tra Aperol e aperitivo era già nelle intenzioni di chi ha individuato il nome Aperol per questa bevanda alle erbe aromatiche e radici (rabarbaro, genziana …) ad un tasso alcolico intorno agli 11 gradi. Il termine Aper-ol ha infatti la stessa radice linguistica di aper-itivo e questo porta facilmente a pensare che l’obiettivo al momento del battesimo fosse proprio quello di richiamare l’idea di aperitivo, servendosi quindi di un nome facilmente abbinabile.

Aperitivo – aprire

Indagando sulla parola aperitivo si scopre un significato interessante: deriva dal latino aperire che significa “aprire”. Tutto diventa molto chiaro: l’aperitivo è quella cosa “che apre” la cena, lo stomaco, l’incontro. Un apripista che serve a far entrare dentro qualcosa, a condurre verso.

Il brand name Aperol aggiunge alla radice aper- il suffisso di fantasia –ol, che, integrato nella sillaba -rol ,fa pensare anche al gesto di girare, roteare, proprio come si far per agitare il contenuto di un bicchiere quando si prepara un cocktail.

 

L’Apeiron forse non era nelle intenzioni originarie

Reminiscenze greche riportano anche al filosofo Anassimandro e all’Apeiron o principio primo ingenerato e imperituro da cui hanno origine tutte le cose. Ma forse ci stiamo spingendo troppo in avanti, o indietro nel tempo.

Dal secondo dopoguerra Aperol si fa notare anche grazie al Carosello in cui Tino Buazzelli si porta la mano alla fronte e pronuncia le fatidiche parole “Ah, Aperol!”, un’allitterazione che ha lo scopo di facilitare il ricordo del nome Aperol, e di farlo entrare nel linguaggio comune oltre che nella testa delle persone. In spot più recenti si è cercato di associare Aperol Spritz ad un gesto particolare fatto dai testimonial. Oggi sempre di più la marca sta capitalizzando il colore arancione di Aperol, molto distintivo nel mondo degli aperitivi, punteggiato soprattutto dal colore rosso.

Lunga vita ad Aperol, sempreverde e moltoarancio.