PLIN PLIN, ORA ANCHE PLIN PLINIQUE

PLIN PLIN, ORA ANCHE PLIN PLINIQUE

Se mi stava piuttosto antipatico quel plin-plin che si sente ancora nelle comunicazioni pubblicitaria dell’acqua Rocchetta, Plin Plinique invece mi fa sorridere. PLIN In rete si legge che sia stata l’acqua Uliveto (stesso gruppo di Rocchetta) negli ani ’90 a inventare l’espressione plin plin per riferirsi alla pipì. Il termine plin può essere visto come onomatopeico in quanto evoca lo sgocciolamento, che riferito alla pipì sembra più un problema che un evento positivo. Poi però con la forma raddoppiata plin-plin la sensazione è che il flusso aumenti e la pipì assuma una portata più regolare. In rete il termine plin...
TUTTI SU ZOOM

TUTTI SU ZOOM

Popolarissimo, facilissimo, economicissimo, persino gratis nella versione base. È Zoom. È sia maschile che femminile perché è un sistema, un software, ma anche una app e una piattaforma. Consente di fare moltissime cose, in particolare videochiamate, videoconferenze, seminari, lezioni; yoga, ginnastica, biblioterapia, persino degustazioni e aperitivi social. Ma soprattutto consente di vedersi: negli occhi, da vicino, nel proprio ambiente. E aiuta a condividere, salvando l’equilibrio mentale e fisico di molte persone in lockdown per Coronavirus. Il nome non insiste su questi aspetti di incontro e interazione, ma ne valorizza altri. Del resto Zoom non è nato per farci incontrare virtualmente...
FOLLETTO KOBOLDI E AIUTANTI DOMESTICI

FOLLETTO KOBOLDI E AIUTANTI DOMESTICI

Folletto è il nome italiano di una scopa elettrica molto nota; meno nota è la sua storia, che offre tanti spunti di riflessione sul valore dei nomi e sui circoli virtuosi linguistici, spesso casuali. Partiamo dal cognome dei due fratelli che nel 1883 hanno creato a Wuppertal l’azienda che in futuro avrebbe portato in otre 60 paesi la mitica (e scopriremo anche mitologica) scopa elettrica: Vorwerk. Un bisillabo prettamente sassone, che ha al suo interno un riferimento al “lavorare”: vor è una particella, mentre werk compare nei nomi composti indicando “lavoro, azienda”. Inizialmente Vorwerk produceva tappeti e poi grammofoni; con...
BR BR … BREEZE

BR BR … BREEZE

Arriva anche in Italia la nuova versione del mitico Tic Tac: si chiama Breeze e usa un nome che fa venire freddo e brividi anche a chi non conosce l’inglese. Breeze è un termine inglese che significa “brezza, vento” e che è stato ampiamente sfruttato nel naming e nel marketing, da Febreze l’elimina odori Procter&Gamble, a Breezer il mix di rhum Bacardi, passando per numerosi nomi di resort in varie parti del mondo. La sensazione di freschezza che trasmette il nome Breeze è universale e transcategoriale, quindi si applica a tante merceologie grazie alle valenze fonosimboliche dei fonemi br- briz-...
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