FREETYPE: LA LIBERAZIONE DELLE LETTERE

FREETYPE: LA LIBERAZIONE DELLE LETTERE

Lo annuncia Lorenzo Marini, poliedrico artista, pubblicitario, creatore di linguaggi e immagini. E lo dice con la mostra Freetype sulle lettere e sulla loro dimensione artistica, a Macerata a palazzo Buonaccorsi e al Politeama di Tolentino. Ogni lettera viene vista non più e non solo come un segno linguistico che fa parte di una parola e crea senso in una sequenza con altre lettere; tutt’altro. Nell’originale visione proposta dall’autore la lettera si stacca dalla sua funzione e diventa un pezzo singolo con una sua valenza artistica ed espressiva. “Ogni lettera ha una sua storia da raccontare, il percorso attraversa la...
CONTRO IL CORONAVIRUS È TEMPO DI T

CONTRO IL CORONAVIRUS È TEMPO DI T

Voglio dare spazio ad un caro amico che conoscendo la mia passione per nomi, parole, lettere e suoni citava Gianni Rodari, e osservava che alla sua maniera oggi contro il Coronavirus dovrebbe essere il giorno della T, da accogliere per trasformare comportamenti e (aggiungo io) pensieri. E così passare da virus a virtus, con una bella T in evidenza. Sì, servirebbero più T per dare forza e vigore, e riuscire a stare in una zona virtuosa. Siamo sommersi da appelli, esortazioni, divieti, giudizi, buone pratiche e cattive notizie, e qualche pensiero positivo potrebbe essere di aiuto. Seguendo le radici della lingue e...
NEOLOGISMI: TRA FARMAGEDDON E RAYOGRAFIE

NEOLOGISMI: TRA FARMAGEDDON E RAYOGRAFIE

I neologismi (neo "nuovo" logos "parola + suffisso ismo) sono parole originali spesso belle, e a volte anche gustose. Non dovrebbero essere nel dizionario, ma la loro fama le potrebbe portare anche lì. Molti nomi di prodotto sono neologismi, ovvero parole nuove che non esistono di per sé ma hanno una forza espressiva univoca. Spesso i neologismi nascono dal matrimonio di parole o radici di senso; e quando l’incastro è consensuale, il risultato è molto efficace. FARMAGEDDON Leggendo una rivista ho notato 3 neologismi piacevoli. Il primo è buffo e un po’ blasfemo perché avvicina in modo surreale un ambito...
Murasaki, Il colore nel nome

Murasaki, Il colore nel nome

Una lettura per le vacanze. Si tratta di un libro eccezionale scritto da una dama di corte giapponese vissuta tra il 978 e il 1014 circa, in pieno periodo Heian. Il titolo del libro è “La storia di Genji" (Genji Monogatari) ed è un’opera di più di mille pagine che descrive la vita di corte di quel tempo. Cerimonie, intrighi, amori, tradimenti “con una attenzione alle sfumature psicologiche del comportamento umano e le reazioni ai fenomeni naturali in un modo tale che noi, nella nostra era tecnologica allora del tutto inconcepibile, riusciamo ancora ad immedesimarci nei sentimenti e stati d’animo dei...
YAMAMAY VERBAL BRANDING E SCOPERTE

YAMAMAY VERBAL BRANDING E SCOPERTE

Voglio portare l’attenzione sul linguaggio usato recentemente dal brand Yamamay che gioca argutamente con le parole per presentare il suo punto di vista in fatto di stile. Mi riferisco alla campagna autunno 2016 Everybody, on air in questi giorni in contemporanea con la Fashion Week che allieta e complica le giornate milanesi. Il testo dell’annuncio è questo: Everybody / for real bodies, for real women. Su stampa compare a pagina intera sotto un quasi-body che ha scatenato le mie associazioni sul tema/parola “body”, presente in everybody e nella parola bodies del claim di campagna. Osservo che da un punto di...
BRAND 111

BRAND 111

Oggi a Milano Elio Carmi presenta il suo nuovo libro sulla marca Brand 111 coinvolgendo Gualtiero Marchesi. L’originale connubio è così spiegato da Carmi “La brand è diventata il modello attraverso cui leggere e dare senso al presente e Gualtiero Marchesi sintetizza bene in sé il valore di una brand oggi.” E continua “Nel libro indago il rapporto della brand nel suo contesto di azione e applicazione, nella realtà, tra la gente. L’attenzione agli altri è la spinta a rintracciare nell’oggetto marca valori semplici e veri, cui tener fede per far si che diventi una brand unica, riconoscibile e affidabile...”...
SE LE COSE VANNO STORTE, RADDRIZZIAMOLE CON UN ANAGRAMMA

SE LE COSE VANNO STORTE, RADDRIZZIAMOLE CON UN ANAGRAMMA

Quest’anno il mio augurio è l’anagramma illustrato nell’immagine: data una frase o una parola nell’anagramma le lettere ballerine si muovono e conquistano altre posizioni. Cambia l’ordine dei fattori e il risultato cambia; gli anagrammi più belli sono però quelli in cui il risultato cambia poco e mantiene una relazione con il senso originario. Enigmisti, studiosi,  persino preti si sono cimentati in questa arte che fa sorridere i neuroni di chi ama le parole. Il mio preferito è Don Anacleto Bendazzi che nel libro Bazzecole Andanti (anagramma del suo nome e cognome) crea cose strepitose con le parole. Da lui ho...
CUB un acrostico consapevole?

CUB un acrostico consapevole?

Una curiosità della lingua e degli incroci tra lingue diverse: in inglese il termine cub significa “cucciolo (di cane, gatte, orso …) e in slang “bambino, ragazzino”. In Italia il sito di riferimento per le coppie che non riescono ad avere un figlio è Cercounbimbo (.it) per gli amici Cub, e tutto fa pensare che le affiliate (sono soprattutto donne) si chiamino tra loro “cubiste” o cubbiste. Quello che intriga in questo curioso incrocio di naming, termini e lingue è che Cercounbimbo, che si presenta come il portale dell’infertilità e della procreazione assistita è diventato oggi una marca: con una...
PERSINO LEOPARDI TEORIZZAVA ARGUTAMENTE SUL NAMING

PERSINO LEOPARDI TEORIZZAVA ARGUTAMENTE SUL NAMING

Dallo Zibaldone: “Io da fanciullo ho conosciuto familiarmente una Teresa vecchia, e secondo che mi pareva, odiosa. Ed allora e oggi che sono grande provo una certa ripugnanza a persuadermi che il nome di Teresa possa appartenere ad una giovane, o bella, o amabile: o quella che porta questo nome, possa avere queste qualità: e insomma, sentendo questo nome, provo sempre un’impressione e prevenzione sfavorevole alla persona che lo porta. E ordinariamente l’idea che noi abbiamo dell’eleganza, grazia, dolcezza, amabilità di un nome, non deriva dal suono materiale di esso nome, né dalle sue qualità proprio e assolute, ma da...
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