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PUNT E MES

PUNT E MES

Dal sito Carpano: “Si narra che nel 1870 nella bottega Carpano, un agente di borsa preso da una discussione con i colleghi, ordinò il vermut corretto con una mezza dose di china, utilizzando un’espressione dialettale: una “Punt e Mes” . L’estemporanea formulazione del drink divenne da subito familiare agli habitué del locale che cominciarono ad ordinare “Punt e Mes” con un gesto. Bastava infatti che il cliente facesse al cameriere un gesto consistente nel sollevare il pollice “un Punt” e nel tracciare poi una linea orizzontale nell’aria “Mes” con la mano tesa, per ottenere immediatamente il Punt e Mes desiderato”. Dal...
GOOGOLARE, TWITTARE … VERBIFICARE

GOOGOLARE, TWITTARE … VERBIFICARE

Alcuni sono proprio bruttini, come googolare o gugolare, pinnare (da Pinterest), altri sono più simpatici: twittare, scotchare. Si tratta di un fenomeno giovane che consiste nel prendere un nome di marca e “verbificarlo”. Anche verbificare non è una parola attraente, però rende bene il fenomeno. Si crea un neologismo in forma di verbo che indica l’azione collegata a quel prodotto/marca. Si googola su Google, si twitta su Twitter. Le ragioni di questa prolificità verbale sono varie: spesso la marca è così innovativa che non esiste ancora un verbo che le si adatti, e si dovrebbero usare giri di parole farraginosi....
I SIMBOLI DI PARTITO COME I MARCHI: FATTI E CONTRAFFATTI

I SIMBOLI DI PARTITO COME I MARCHI: FATTI E CONTRAFFATTI

Neanche la politica ne è esente, e in questi giorni ce lo sta dimostrando: un partito o un candidato diventano una marca e vengono proposti secondo le logiche del marketing, e il simbolo del partito si comporta come un marchio, ovvero è un segno visivo-verbale, riconoscibile, colorato e, purtroppo per lui, imitabile. E’ successo per alcuni simboli presentati in questi giorni ed evidentemente simili ad altri. Senza voler discutere circa l’ingenuità o la reale intenzione di contraffazione, si vuole solo sottolineare come questa può avvenire sia (altro…)
APEROL, L’APERITIVO CHE APRE

APEROL, L’APERITIVO CHE APRE

E’ nato  nel 1919, quado fu presentato dai fratelli Barbieri alla Fiera Campionaria di Padova. L’apice del successo lo ha raggiunto però quasi 100 anni dopo grazie al vigoroso rilancio ad opera di Campari che ne diventa proprietaria dal 2003, ed al fortunato intrigo con lo Spritz. Aperol Spritz, Happy Hour, Spritz Life, Street Life, sono stato e sono ancora il denominatore comune delle serate metropolitane in tutta Italia. Dire Aperol Spritz è come dire “aperitivo”, e forse lo stretto rapporto tra Aperol e aperitivo era già nelle intenzioni di chi ha individuato il nome Aperol per questa bevanda alle erbe aromatiche e radici...
L’ANNO SI APRE CON EROS, VERSACE

L’ANNO SI APRE CON EROS, VERSACE

Dice Donatella Versace che la nuova fragranza maschile è dedicata ad “… un eroe, qualcuno che difende le proprie idee e opinioni”. In realtà Eros è in modo molto esplicito il dio dell’amore, ma anche molto di più perché in greco eros rappresenta l’amore carnale, il desiderio. Altro che eroe quindi! In questo nome c’è più erotismo che eroismo. Eros è inoltre usato come nome proprio maschile, e per la gran vicinanza fonetica con la parola eroe, si tira dietro anche il femminile eroina. Insomma, il nuovo profumo per uomo di Versace ha un nome, oltre che un’immagine, indubbiamente provocatori. E’...
CAMPARI E MARTINI

CAMPARI E MARTINI

Campari e Martini, due marche concorrenti con alla base due concetti molto differenti: da una parte i contadini, dall’altra i soldati. Campari e Martini sono entrambi cognomi ed infatti quando nell'800 nacquero le prime attività economiche era molto naturale usare il cognome per battezzare la propria impresa. A Novara troviamo Gaspare Campari che nel 1860 inventa la formula del suo aperitivo, ancora oggi rimasta segreta, e a Torino nel 1847 il commerciante di vini Alessandro Martini incontra l'erborista Luigi Rossi ed insieme creano la Martini e Rossi. Alla radice del cognome Campari e dei mille cognomi simili (Campi, Campori, Campazzi, Campesi …)...
KOBO: NON SOLO GIAPPONE

KOBO: NON SOLO GIAPPONE

Una K, una B e due O. Combinandole può venire fuori book, come obok (simpatico, pronunciabile), oppure oobk (impronunciabile in italiano), oppure koob, ma anche Kobo. Sono tutti anagrammi della parola book, e Kobo sembra essere quello più felice, trattandosi di una azienda canadese-nipponica. Kobo è un eReader, ovvero un lettore che consente di leggere libri in formato digitale. In realtà il brand name Kobo è una creazione della canadese Indigo Books & Music e solo recentemente il colosso giapponese Rakuten la ha acquistata, probabilmente non solo per affinità fonetica con il nome. Il comparto dell’ebook sta rivelando ampi margini di guadagno...
BAZAK: UN NOME UN PROGRAMMA

BAZAK: UN NOME UN PROGRAMMA

E’ una community di shopping on line, ed è nata sotto il cappello Cartasì; ma cosa succede dentro Bazak? Cos'è il social shopping? Bazak è un marketplace che consente di fare shopping on line a prezzi competitivi, ma soprattutto permette agli utenti di incontrarsi ed interagire virtualmente, condividendo le proprie esperienze di acquisto e orientandosi in base ai commenti degli altri. Non un semplice negozio on line quindi, e molto di più rispetto ai siti di couponing come Groupon, Groupalia …  Oltre alla vendita c’è infatti una dimensione social molto importante, soprattutto oggi che il destino di un brand si...
MI CHIAMO HASHTAG

MI CHIAMO HASHTAG

Se ne parla molto in rete e sembra sia proprio vero, una bambina è stata chiamata Hashtag. Dopo una bimba egiziana chiamata Facebook ed una di Tel Aviv chiamata Like, con Hashtag usciamo proprio dagli schemi. Letteralmente hashtag è un termine inglese composto da hash “cancelletto” e tag “etichetta” e prende il significato di “etichetta con cancellato”; il termine hashtag è venuto alla ribalta con i social network, in particolare con Twitter ed indica quella parola o combinazione di parole preceduta dal simbolo #. Lo scopo degli hashtag è di aiutare a trovare informazioni (altro…)
ROSSO ANTICO E’ TORNATO

ROSSO ANTICO E’ TORNATO

Alzi la mano chi lo ricorda! Per i nostalgici (di una certa età …) e per i più giovani finalmente ricompare sui nostri schermi Rosso Antico: nuova bottiglia, nuova immagine ma con lo stesso nome di 50 anni fa! Rosso, come un vino e Antico per sottolineare la sua cultura, la sua storia, la sua esperienza: un aperitivo a base di vino, proprio uno dei primi vermut italiani. Il nome trattiene il suo mistero: fa pensare infatti ad un vino rosso di qualità, invecchiato, pregiato. Ed è proprio questa la particolarità di Rosso Antico: tra i suoi ingredienti ci sono...
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