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YAMAMAY FERMA IL BASTARDO

YAMAMAY FERMA IL BASTARDO

La campagna Yamamay "Ferma il bastardo": tante polemiche ancora prima della messa in onda di domani. Ricorda Benetton e i discorsi sul valore e sul senso delle intrusioni dei brand commerciali nei discorsi etici e di denuncia civile. Fiumi di parole verranno scritti, anche se l’amministratore delegato Gianluigi Cimmino non si aspetta di vendere una sola mutandina grazie a questa iniziativa. Ad ogni modo voglio ricordare che il significato della parola bastardo è Ibrido: per Enciclopedia Treccani  agg. [dal fr. ant. bastard (mod. bâtard), voce di origine incerta] per indicare un ibrido fra due razze, di animali o di piante...
PLEATS PLEASE IL NUOVO PROFUMO MIYAKE

PLEATS PLEASE IL NUOVO PROFUMO MIYAKE

Issey Miyake: stilista, artista, genio sperimentatore. Ora anche scultore. Forse ossessionato dalla materia e dalle sue pieghe, a detta degli esperti sembra sia riuscito a renderla anche in un profumo. Dopo la linea di abiti pieghettati Pleats Please e la preziosa ricerca tecnologica e materica nell’ambito tessile, Miyake propone ora anche un profumo ispirato alla “piega” che ha lo stesso nome della linea: Pleats Please. Inutile dire che pleat significa piega o crespa, e che il mondo di questo nuovo profumo gira intorno alle pieghe, di cui rappresenta il movimento persino nel flacone pieghettato come un diamante e con un...
DAL SEGNO AL NOME: RISO GALLO

DAL SEGNO AL NOME: RISO GALLO

Fine '800 inizio '900, l’analfabetismo è una piaga anche nei paesi dell’America Latina e per distinguere le diverse qualità di riso si usavano i simboli degli animali: “la giraffa, la tigre, l’aquila, l’elefante e il gallo campeggiavano sulle confezioni”. Il gallo era il simbolo del riso di miglior qualità e fu per questo che divenne il marchio e insieme il nome dell’azienda genovese che importava il riso dalle Americhe. Una storia semplice ma molto esemplificativa di un naming molto naturale anche se … all’inverso. Normalmente si parte dal nome e si trova poi logo, simbolo, icona. Riso Gallo invece è...
500L LIVING

500L LIVING

Già quella 500L “suonava” strana, ora si aggiunge anche Living … Se poi si studia l’operazione si scopre che la 500L ha un po’ della 500, un po’ della Fiat Idea, un po’ della Multipla, un po’ della Grande Punto; è un po’ SUV/MPV e un po’ … Ci si chiede insomma, cosa sia rimasto della mitica 500 oltre alle 3 cifre del nome. A vederla, proprio poco. Si sono fatte tante congetture su quella lettera L: Large, Lunga, Larga, Long, Lievito (questa è solo mia). Una L che forse ha portato via l’anima della 500 come la Cinquecento (in lettere,...
POMPEA … UN CASO DI TURPILOQUIO?

POMPEA … UN CASO DI TURPILOQUIO?

C’è qualcosa di allusivamente scandaloso o provocatorio in questa immagine abbinata al nome Pompea? Chissà se negli anni ‘90 quando è nato il brand Pompea, gli artefici già pensavano all’estensione al target maschile? Non che sia un nome così valorizzante anche per il target femminile ... In risposta a quale suggestione i fondatori hanno scelto di dare il nome Pompea alla loro azienda di collant? Sul sito si legge che l’azienda è nata nel 1996 e che per i primi anni si è rivolta alle donne. Solo in seguito si è aperta anche ai target maschile e kid con calze, intimo...
VLADIMIRO I CEROTTI DEL BUON RESPIRO

VLADIMIRO I CEROTTI DEL BUON RESPIRO

Vi ricordate i cerottini nasali Vladimiro? Difficile se non si è vittime del problema della respirazione difficoltosa soprattutto notturna. I cerottini nasali hanno una funzione meccanica: sollevano le narici aumentandone l’apertura, così l’aria passa meglio e tutta la respirazione ne giova, attenuando anche il fastidioso russare. Li usano gli sportivi per migliorare l’ossigenazione, li usano le mamme per i bimbi che fanno fatica a respirare, li usano le mogli per i mariti “tromboni”; e sì, perché il problema colpisce soprattutto gli uomini. Ma il nome Vladimiro non si può dimenticare, e ci si chiede perché Vladimiro …  un nome così...
EAU. NEUVEAU 4711

EAU. NEUVEAU 4711

Un’immagine poco convenzionale: si costruisce su un numero civico, il 4711  che corrisponde all’indirizzo della casa profumiera, e già con questo si fa notare a fine 700 quando era più facile trovare nomi o usare i patronimici senza essere troppo estrosi. Sceglie un colore e lo mantiene negli anni, una forma particolare del flacone (Molanus shape) cui si ispirano ancora oggi gli stilisti della casa e diffonde la denominazione generica di “acqua di colonia / eau de cologne” usata in ogni angolo del mondo, appunto perché il tutto ciò avveniva a Colonia ben più 200 anni fa. Oggi il brand propone un...
ZIPPO FRAGRANCES: UNA BRAND EXTENSION DISCUTIBILE

ZIPPO FRAGRANCES: UNA BRAND EXTENSION DISCUTIBILE

L’accendino Zippo è un mito, in quanto accendino e in quanto Zippo. Dire oggi profumo Zippo suona molto strano, come fosse un’affermazione indebita. La marca Zippo si è costruita intorno all’accendino facendone un oggetto di culto che si affaccia sull’America, su uno stile di libertà e di vita attraente per i giovani e i meno giovani. E’ difficile traslare tutto questo su un profumo: non che gli amanti dello Zippo (si dice appunto “lo Zippo”) disprezzino i profumi, ma l’universo evocativo dell’accendino è troppo distante da quello del profumo. Nell’immaginario comune lo Zippo è l’accendino, l’accendersi una sigaretta anche in...
IL PUNTO E’ UNA G

IL PUNTO E’ UNA G

Ma non solo, ci sono anche dei motivi grafici al centro della disputa tra Gucci e Guess vinta recentemente da Guess. Chi ha mosso le acque è stato Gucci che ha denunciato Guess per contraffazione, violazione del marchio e concorrenza sleale: in alcuni suoi modelli Guess sembra imitare la G di Gucci, il motivo del rombo o pattern Diamante che pone la G all’angolo, e la G quadrata. Il tribunale di Milano ha stabilito invece che i suddetti motivi siano comuni nel mondo della moda e non abbiano "niente a che fare" con il modello della doppia G intrecciata di...
PERSINO LEOPARDI TEORIZZAVA ARGUTAMENTE SUL NAMING

PERSINO LEOPARDI TEORIZZAVA ARGUTAMENTE SUL NAMING

Dallo Zibaldone: “Io da fanciullo ho conosciuto familiarmente una Teresa vecchia, e secondo che mi pareva, odiosa. Ed allora e oggi che sono grande provo una certa ripugnanza a persuadermi che il nome di Teresa possa appartenere ad una giovane, o bella, o amabile: o quella che porta questo nome, possa avere queste qualità: e insomma, sentendo questo nome, provo sempre un’impressione e prevenzione sfavorevole alla persona che lo porta. E ordinariamente l’idea che noi abbiamo dell’eleganza, grazia, dolcezza, amabilità di un nome, non deriva dal suono materiale di esso nome, né dalle sue qualità proprio e assolute, ma da...
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