LE FERMATE DELLA METRO MILANESE PER LE DONNE

LE FERMATE DELLA METRO MILANESE PER LE DONNE

Le pensiline alle fermate dei mezzi e le affissioni nelle stazioni della metropolitana milanese parlano chiaro: la violenza sulle donne va fermata. Il primo termine su cui sosto è proprio “fermata”.   MILANO FA SENTIRE LA SUA VOCE Siamo infatti alla fermata di un autobus, un tram, una metro. La linea ATM milanese vede il passaggio di un milione o un milione e mezzo di persone al giorno, a secondo della fonte. Fermarsi ad una fermata dei mezzi pubblici a leggere questi messaggi è doveroso e rispettoso di un problema che affligge non solo la mia città. È anche un...
BIKEMI, FREE YOU, FAST YOU, GREEN YOU …

BIKEMI, FREE YOU, FAST YOU, GREEN YOU …

Finora ho visto 3 soggetti, ma è un tema declinabile all’infinito e me ne aspetto altri, altrettanto simpatici e intriganti. Il nome del servizio di ATM di bike sharing BikeMi dà il la, e la lingua inglese replica. E così fioriscono espressioni che ricalcano la struttura Bike+Mi, in una simmetria goliardica dove verbi e aggettivi che diventano verbi, si accoppiano con il pronome you. Nasce una specie di botta e risposta: se bikemi, allora free you, fast you, green you. BikeMi è un nome di brand di per sé già interessante, che copula (!) con la sillaba Mi. Questa sillaba...
MUTANDANCE

MUTANDANCE

Proprio non si può vedere!   L’UOMO IN MUTANDE È il povero protagonista della comunicazione Mutandance, campagna stampa di Intimissimi Uomo. Era già comparso in uno spot con Diletta Liotta, vittima dello stesso tono di voce  comico. Ora lo vediamo protagonista assoluto su adv stampa, attorcigliato ad un palo da lap dance in uno scenario disco con tanto di globo luminoso. La bellezza della parola-valigia o fusione di parole italo-inglese Mutandance ripaga l’orripilante scena. Mutanda + Dance: la mutanda-dance, la danza della mutanda, una bella crasi che non è un nome di marca o di linea ma dà il simpatico...
DR UNA STORIA ITALIANA

DR UNA STORIA ITALIANA

Sarà anche una storia italiana, come dichiara il claim della campagna di comunicazione, ma per la marca DR l’italiano non fiorisce né dal naming, né da altri aspetti. Innanzitutto il nome DR. È chiaramente una sigla, e si rifà alle iniziali del cognome di Massimo Di Risio, ex pilota e ora imprenditore nell’ambito automobilistico. Può ricordare anche l’abbreviazione di “dottore” nella versione inglese doctor, che è appunto dr. con le due lettere seguite dal punto. Se DR è il nome commerciale, l’azienda si chiama DR Automobiles Groupe, denominazione di chiara natura francese, che sostituisce quella originaria che era DR Motor...
I PAVESINI NON SONO DI PAVIA! STORIE DI NAMING

I PAVESINI NON SONO DI PAVIA! STORIE DI NAMING

Sono diventati famosi con il naming Pavesini perché l'imprenditore Mario Pavesi ha affidato a loro il suo cognome, ma hanno poco a che vedere con Pavia. Sono infatti nati alla fine degli anni ’40 a Novara, con il nome “Biscottini di Novara”, e sono diventati Pavesini solo nel 1952. Mario Pavesi invece era nato a Cilavegna proprio in provincia di Pavia, pertanto il cognome “Pavesi” era giustificato e veritiero riconducendosi al toponimo Pavia. Figlio di fornai, nel 1934 si trasferisce con i fratelli a Novara, dove rileva una pasticceria e avvia un forno. Si dedica alla produzione e vendita di prodotti...
LA PARABOLA DA AMARETTO A DISARONNO

LA PARABOLA DA AMARETTO A DISARONNO

È nato con il nome Amaretto anche se non è un amaro, bensì un liquore; è diventato Amaretto di Saronno dato che si produceva a Saronno. Poi anche questo nome è sembrato inadatto: “amaretto” era un termine troppo generico, e allora è diventato Disaronno. Un cambio leggero ma significativo: il nome si è allontanato dalla storica formula “Amaretto di Saronno” abbandonando il pezzetto meno utile alla costruzione della personalità del brand, e cioè “Amaretto”. Con il resto del nome, le due parti “di” e “Saronno” è avvenuta una minima fusione ed è nato “Disaronno” con la S minuscola e tutt’attaccato!...
LA FESTA? È (UNA) PASSATA

LA FESTA? È (UNA) PASSATA

È simpaticamente auto riferito il claim di La Torrente che compare su un palazzo del centro di Milano (chissà che costo questa mega affissione in piazza Cordusio!). Ci ricorda che le parole hanno spesso vari sensi e possono essere usate per creare effetti brillanti. Le feste di Natale sono passate, ma anche la passata è una festa. Possiamo spingerci all’estremo e leggere che la festa è proprio la passata. Il collegamento festa-passata appartiene e pertiene al brand La Torrente. Lo si trova nel claim “La Torrente è sempre una festa” e nella storia dell’azienda raccontata sul sito, molto bella e...
LET’S SOLVE IT: IL VERBAL BRANDING DI JP MORGAN AM

LET’S SOLVE IT: IL VERBAL BRANDING DI JP MORGAN AM

Let’s solve it. è una frasetta incisiva, diretta, semplice e corta, che però sottende tante cose. È in inglese ma usa termini semplici e alla portata di chi conosce poco l’inglese. Solve rimanda a “risolvere” Let’s è una costruzione complessa ma comune, che ricorda le prime frasi che si imparano in inglese (let’s go) e i titoli del libri di testo che si usavano alle scuole medie 40 anni fa e forse ancora oggi (Let’s study …). VARI SENSI Let’s solve it. detta dal soggetto significa “Dai, risolviamola” “Ci pensiamo noi”. Let’s, Let us: ci siamo noi, lo facciamo noi che...
POMÌ, COSÌ E VINCIMÌ

POMÌ, COSÌ E VINCIMÌ

Nato come nome e brand di Parmalat nel 1982, gode ancora oggi di ottima salute pur avendo attraversato deserti e oceani, e con ben 35 anni sulle spalle. È Pomì, un bisillabo molto semplice benedetto dal felice claim “O così o Pomì”, cui deve sicuramente molta parte della sua notorietà. Sul sito Pomì si legge che il prodotto è diventato un’icona, ma sono più propensa a dire che l’icona è il claim della campagna pubblicitaria, creato negli anni '80 dal grande copywriter Pino Pilla dell’agenzia Pirella & Goettsche. "O così o Pomì" è diventato un tormentone e ancora oggi lo...
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