LE FERMATE DELLA METRO MILANESE PER LE DONNE

LE FERMATE DELLA METRO MILANESE PER LE DONNE

Le pensiline alle fermate dei mezzi e le affissioni nelle stazioni della metropolitana milanese parlano chiaro: la violenza sulle donne va fermata. Il primo termine su cui sosto è proprio “fermata”.   MILANO FA SENTIRE LA SUA VOCE Siamo infatti alla fermata di un autobus, un tram, una metro. La linea ATM milanese vede il passaggio di un milione o un milione e mezzo di persone al giorno, a secondo della fonte. Fermarsi ad una fermata dei mezzi pubblici a leggere questi messaggi è doveroso e rispettoso di un problema che affligge non solo la mia città. È anche un...
BUONE STELLE E KOSTELLAZIONI DI AUGURI

BUONE STELLE E KOSTELLAZIONI DI AUGURI

Le stelle hanno nomi affascinanti, spesso di origine araba o greca, con sonorità che trasportano significati molto particolari. Izar della costellazione di Boote, Syrma, Vega, Meissa, Menkalinan, Talitha. Nashira della costellazione del Capricorno (il mio segno zodiacale) ha il significato augurale di “portatrice di buone notizie, fortunata“. Anche le costellazioni hanno nomi evocativi, ispirati soprattutto dalle forme degli animali come Cigno, Balena, Giraffa, Dragone e anche da strumenti: Bussola, Lira, Bilancia, Compasso.   E poi ci sono le Kostellazioni, il nuovo progetto di Costanza Favero che nasce sotto la fortunata combinazione di: nome Costanza/Cost-, stelle, costellazioni, azioni, e con il benestare di una K. Sarà una Kollezione creata dall’entità Favero Illustrazioni,...
PAW CHEW GO

PAW CHEW GO

A vederlo sembra un nome impronunciabile, pseudo coreano o preso dal lessico dei video games; poi qualcuno lo legge ad alta voce ed allora scatta il click: “ma si, Paw Chew Go, è il paciugo”! Già scegliere un nome come Paciugo è spinto; inventare poi una forma scritta che ne rimarca la pronuncia diventa sfidante. Il desiderio di distinguersi è evidente nel calembour, e l’effetto è notevolmente simpatico. In più le tre sillabe Paw Chew e Go hanno ciascuna un significato: tra verbi e sostantivi riportano a zampa/toccare, masticare/mordere, andare. Tutti sensi che si possono adattare a quello che Paw...
MERRY SUMMER, NATALE ESTIVO CON CHIASMO

MERRY SUMMER, NATALE ESTIVO CON CHIASMO

Trovo geniale questa comunicazione per l’immagine spiazzante e per il pregevole testo, due parole che con una sintesi estrema caricano un concetto potente.   SINEDDOCHE, PARADOSSO, APORIA Parto dall’immagine: un albero di Natale con tanto di stella in cima, palline e lucine, su un’isoletta di fronte ad una spiaggia caraibica. Paradosso, aporia, magia. L’albero di Natale è una sineddoche per dire Natale. Il Natale a noi richiama l’inverno, la neve, il freddo, la montagna, mentre quello che vediamo è mare, spiaggia, cielo azzurro, estate. Il primo corto circuito creato dall’immagine è rinforzato dal claim: Merry Summer. La parola merry, di...
PACE & LOVE

PACE & LOVE

Papa Francesco popola le news insieme alla parola Pace e al suo forte messaggio,  sdrammatizzato da Bellini (Canella) che ricorre alla lingua inglese e avvicina le pronunce dei due termini Peace e Peach.   Le immagini sono prese dalla stampa nazionale.
McDonald’s is lovin’ it … Italy

McDonald’s is lovin’ it … Italy

Una pagina intera di comunicazione per la campagna McDonald’s "’Im lovin’ it Italy". Grande spazio e grande stupore. E insieme anche grande piacere nel leggere il gioco It/Italy che sfrutta la favorevole consonanza dei due termini. L’affermazione “I’m lovin' it Italy “ è forte, piena, incisiva. Anche visivamente benché spezzettata su due piani separati dalla R di marchio registrato. Circoscrivo il contesto alla sola esperienza linguistica e verbale di questa campagna e claim, al netto di considerazioni su fast food, hamburger e allevamenti. E dico che apprezzo il gioco linguistico e come lo usa il brand. La campagna “I’m lovin'...
MUTANDANCE

MUTANDANCE

Proprio non si può vedere!   L’UOMO IN MUTANDE È il povero protagonista della comunicazione Mutandance, campagna stampa di Intimissimi Uomo. Era già comparso in uno spot con Diletta Liotta, vittima dello stesso tono di voce  comico. Ora lo vediamo protagonista assoluto su adv stampa, attorcigliato ad un palo da lap dance in uno scenario disco con tanto di globo luminoso. La bellezza della parola-valigia o fusione di parole italo-inglese Mutandance ripaga l’orripilante scena. Mutanda + Dance: la mutanda-dance, la danza della mutanda, una bella crasi che non è un nome di marca o di linea ma dà il simpatico...
L’UMANITARIA E IL LINGUAGGIO “TRA MENTE E CERVELLO”

L’UMANITARIA E IL LINGUAGGIO “TRA MENTE E CERVELLO”

Sarà un incontro molto ricco quello di mercoledì 28 giugno all’Umanitaria a Milano, e credo proprio di non sbagliarmi. Ci sarà il mitico Andrea Moro linguista, neuroscienziato e professore di linguistica generale presso la Scuola Universitaria Superiore di Pavia, a confronto con lo scrittore Marco Balzano. Si parlerà della relazione tra le parole e le strutture mentali che danno forma al linguaggio, e della possibilità fisiologica di una grammatica universale, ambito in cui il prof. Moro svolge da anni le sue ricerche. Questa la presentazione dell’evento Il Linguaggio: La potenza della parola è nota fino dagli albori della civiltà, tanto...
BARILLA BRONZO E ORO

BARILLA BRONZO E ORO

Il nostro bronzo vince l’oro: una frase di grande effetto per Barilla Al bronzo. C’è sintesi, stupore e rassicurazione. La distonia del contrasto bronzo/oro è subito sanata dall’immagine degli spaghetti Al bronzo, che riporta ordine e riconduce al nome della linea di pasta. Ho parlato del nome della pasta Al bronzo esattamente un anno fa quando la linea è stata presentata, svelando il pesante restyling del logo e la scelta del rosso per le sue confezioni. Al bronzo è una scelta di naming semplice e quasi invisibile dal punto di vista concettuale, ma molto evidente dal punto di vista grafico:...
FREETYPE: LA LIBERAZIONE DELLE LETTERE

FREETYPE: LA LIBERAZIONE DELLE LETTERE

Lo annuncia Lorenzo Marini, poliedrico artista, pubblicitario, creatore di linguaggi e immagini. E lo dice con la mostra Freetype sulle lettere e sulla loro dimensione artistica, a Macerata a palazzo Buonaccorsi e al Politeama di Tolentino. Ogni lettera viene vista non più e non solo come un segno linguistico che fa parte di una parola e crea senso in una sequenza con altre lettere; tutt’altro. Nell’originale visione proposta dall’autore la lettera si stacca dalla sua funzione e diventa un pezzo singolo con una sua valenza artistica ed espressiva. “Ogni lettera ha una sua storia da raccontare, il percorso attraversa la...
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