LO STRAORDINARIO GUSTO ITALIANO PER L’INGLESE

LO STRAORDINARIO GUSTO ITALIANO PER L’INGLESE

  Riprendo e condivido le focose puntualizzazioni di Annamaria Testa al nome (e al marchio) scelto dal Ministero dello Sviluppo Economico per il “segno distintivo unico dell’ agroalimentare italiano”. Qui il link al lungo e accalorato articolo, tutto interessante. Comincio con la scelta della lingua della parte verbale di questo marchio PERCHE’ L’INGLESE? Vogliamo promuovere e difendere i prodotti italiani? E’ di Italia e di italianità che si parla, e qualsiasi fonema contenuto nella parola Ita-lia è riconoscibile, forte, distintivo, diretto. Ricorrere alla lingua inglese è arrendersi ancora e sempre, e andare contro natura. Per fortuna almeno non sono stati toccati...
BRILLO DI GOOGLE PER IOT

BRILLO DI GOOGLE PER IOT

Titolo sibillino per introdurre il mio stupore per il nome Brillo. In rete non si trovano visualizzazioni del naming perché Brillo è forse un nome in codice e perché non c’è ancora nulla di ufficiale. Ma si trovano le prime ironiche associazioni del nome a detersivi e pulitori, anche su siti stranieri. Quindi non solo a me, ma anche a tecnofili di lingua inglese il nome Brillo porta nel mondo della pulizia e della brillantezza. COSA E’ BRILLO Si tratta di una versione light di Android, quindi una sorta di piattaforma condivisa per far comunicare oggetti e device intelligenti che usiamo...
LO STUZZICADENTI SAMURAI

LO STUZZICADENTI SAMURAI

Samurai è il nome sorprendente scelto nel lontano 1965 dai fratelli Lotti per la loro idea di stuzzicadenti in legno di betulla. Sorprendente per varie ragioni: 50 anni fa ricorrere ad un nome originale non era il primo pensiero per un imprenditore. E non lo era soprattutto per due agenti di commercio che dopo l’incontro con il signor Tanaka, esportatore di legname giapponese, decidono di buttarsi in un’impresa così nuova per loro. Oggi il nome Samurai sembra quasi banale: siamo abituati a sentirlo, accompagna le nostre vite da sempre ed è diventato quasi sinonimo di stuzzicadenti. Ma in quegli anni scegliere un...
CO2 ALLA SCALA

CO2 ALLA SCALA

CO2 è un nome molto audace per un’opera lirica e diventa ancora più sorprendete quando viene associato alla Scala, il tempio della danza, dell’opera, della lirica, insomma, arti che facilmente ci fanno pensare a un mondo, classico, tradizionale, conservatore. CO2 è un’opera contemporanea ideata da Giorgio Battistelli, che nella formula dell’anidride carbonica del titolo mette al centro il tema dell’inquinamento del pianeta, e più in generale del rapporto tra l’uomo e la terra. Il CO2, che è di genere maschile nella formila chimica, ma diventa femminile della lettura estesa “Anidride Carbonica” è fondamentale per la respirazione, la fotosintesi e altri processi chimici...
TRASGRESSIONI INTELLIGENTI E NON

TRASGRESSIONI INTELLIGENTI E NON

Non so quale nome sia comparso prima e se sia stato proprio il team di Flikr a creare la moda dei nomi alleggeriti. Mi riferisco a quei nomi lanciati in questi ultimi anni con qualche pezzo in meno, in generale una vocale: oltre a Flikr, Tumblr, Grindr, Happn, Blendr, Preloadr, Resizr, Flagr, Rminder, Scanr, Wishlistr, Viewr, Groovr, Approvr, Talkr, Streakr, Sputtr, Readr, Graspr, Flauntr, Toggl, and Skrbl. Si può parlare proprio di una moda, che come tale fa colore ma poi declina … Peccato che però ne rimanga traccia evidente perché questa moda vive proprio nel nome. Ed è molto...
Tendenze e cosmetica del naming

Tendenze e cosmetica del naming

Nirvanesque, Genifique, Beautyciuo Onirist, Sublimist Sublimage, Revitalift Luminescence, Idealia, Sublimence   Cosa hanno in comune questi nomi, tutti noti nel mondo della cosmetica: danno evidenza ad una parola (inglese o francese, o in cui è evidente l’origine classica) e giocano con le sillabe e le desinenze. In alcuni casi fondono la prima parola con un secondo termine Sublime+Image = Sublimage, Beauty+Delicious = Beautycious, in altri casi si fregiano di un superlativo assoluto creato apposta Onirist, in altri più semplicemente inventano una nuova declinazione o suffisso Idealia. Il risultato è glamour, creativo, originale … anche se Sublimist deve sgomitare con Sublimance...
M una Metronovela di Stefano Bartezzaghi

M una Metronovela di Stefano Bartezzaghi

Non parlo quasi mai di libri e questo non è un libro di naming; M una Metronovela, il nuovo libro di Stefano Bartezzaghi per Einaudi è però da segnalare per varie ragioni. Intanto perché l’autore è un professionista del linguaggio e riesce a spingere le parole ben oltre le convenzioni. Poi perché di nomi si parla molto, soprattutto di toponimi quindi nomi di vie, piazze, e naturalmente nomi delle fermate della metropolitana. Rimando alle ricche presentazioni del libro uscito in questi giorni, per illustrare bene il lavoro di ricerca personale e urbana di Bartezzaghi. Sottolineo invece la sua bravura nel...
REDA REWOOLUTION DAL 1865

REDA REWOOLUTION DAL 1865

Ho simpatia per il nome Rewoolution perché gioca con le sillabe e le parole producendo un concentrato di senso che per il naming ha molto valore: i signori che usano questo nome creano filati di lana merino veramente rivoluzionari (ho studiato bene il loro sito!) e quindi possono a pieno diritto celebrare il loro prodotto con un nome così efficace wool + revolution = Rewoolution. L’unico limite del nome Rewoolution è che nella pronuncia perde un po’ della sua forza e deve essere spiegato: l’integrazione del termine wool modifica infatti la pronuncia della parola revolution, che diventa revulution. Perché rivoluzionari?...
NAME LETTER BRANDING

NAME LETTER BRANDING

Miguel Brendl professor of Marketing at the Kellogg School of Management is intrigued by the fact that “your liking for the letters of your name, which is really driven by your liking for yourself, might spill over to objects and influence your choices. Put simply, if a brand name shares our initials, we tend to like it more. “ His research elucidates how and under what conditions this curious phenomenon, which Brendl calls “name-letter branding,” can be expected to appear, influencing consumers’ consumption choices. In particular, name-letter branding influences choices through two stages based on processes known as implicit egotism...
DA KOUSMICHOFF CHAI A KUSMI TEA

DA KOUSMICHOFF CHAI A KUSMI TEA

Tutto comincia a San Pietroburgo per opera di Pavel Michailovitch Kousmichoff, che da ragazzo lavora presso un importatore di tè. I tè russi sono molto apprezzati perché vengono importati via terra, preservandoli dall'umidità del trasporto via mare. Nel 1867 Kousmichoff apre la sua casa da tè e comincia a creare miscele che riscuotono il favore dello zar. Il figlio supera il padre e a Londra impara tutto sul commercio e sulla produzione di te. All’inizio del ‘900 in Russia le case da tè Kousmichoff sono 51 e le miscele si personalizzano: Grand Yunnan N°21, Polish Blend N°18, Russian Morning N°24, "Caravan" N°50, che prende...
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