IL PREMIO NOBEL ELIAS CANETTI E IL FASCINO DEI NOMI

“... Quando sia nata in me questa debolezza per i nomi, non saprei dirlo. Divenne incoercibile con i greci, le cui divinità si dividevano per me in due gruppi, ai quali venivano assegnate, per il nome che portavano e solo molto raramente in ragione del loro carattere. Mi piacevano Persefone, Afrodite, Era; ai miei occhi nulla di quello che Era aveva fatto poteva offuscare la bellezza del suo nome; mi piacevano Poseidone ed Efeso, e Zeus per contro, mi era odioso, e così pure Ares e Ade. Di Atena mi affascinava la nascita, ad Apollo non perdonai mai la fine atroce...
GERUSALEMME: LA CITTA’ DAI MILLE ALFABETI

GERUSALEMME: LA CITTA’ DAI MILLE ALFABETI

Gerusalemme è un mosaico di alfabeti. Caratteri arabi, ebraici, greci, armeni e i nostri, quelli latini, si inseguono nei cartelli e nelle insegne delle vie della città, e sono eccezionalmente tutti ospitati e comparati con altri caratteri di alfabeti antichi come l’aramaico, il cananeo, il fenicio … con i quali sembrano esserci molti tratti comuni. Questo grazie a Letters and More, una fantastica esposizione temporanea al Museo della Torre di Davide, la fortezza incastonata nelle mura di Gerusalemme Vecchia, che dimostra in modo spettacolare ma molto chiaro come anche i moderni alfabeti abbiano una origine comune antica. In un succedersi...

LE PAROLE TRA NOI LEGGERE

E’ stata inaugurata martedì 16 novembre la mostra Le parole tra noi leggère alla galleria Spazio al Bello di Milano. Tre artisti che usano il linguaggio e i suoi elementi costitutivi come parole, lettere segni, a prescindere dal loro significato, ma per la loro forma bella, e per l’armonia che lettere e parole formano con la materia: la tela, i colori, le ceramiche. Bello il titolo dell’evento, Le parole tra noi leggère, preso in prestito da un’opera di Lalla Romano, artista piemontese della parola e del sentimento, che a sua volta ha preso ispirazione da una poesia di Eugenio Montale....
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