IBRIDI LINGUISTICI

IBRIDI LINGUISTICI

Se ne era già parlato a proposito di quei nomi di marca di servizi e prodotti molto innovativi e “pionieri” che inaugurano un nuovo ambito, e danno origine a parole nuove e verbificazioni perché la lingua italiana è ancora impreparata e a corto di parole adeguate: googolare, pinnare. Ora il dito è puntato su quei verbi “italiesi”, gli ibridi che nascono quando una parola inglese viene impiantata nell’italiano e si guadagna addirittura una forma verbale. Ecco alcuni esempi: buggettizzare, fittare, loggare, performare, taggare. Questi termini  nascono in contesti aziendali in cui l’uso dell’inglese è corrente e per semplificare o per un...

LE CAPACITA’ DEL LINGUAGGIO

"Il numero di parole conosciute e usate è direttamente proporzionale al grado di sviluppo della democrazia e dell’uguaglianza delle possibilità. Poche parole e poche idee, poche possibilità e poca democrazioa; più sono le parole che si conoscono, più ricca è la discussione politica e, con essa, la vita democratica." Gustavo Zagrebelsky, giurista. Citazione trovata in “La manomissione delle parole” di Gianrico Carofiglio
LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE

LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE

La realtà crea la parola, ma anche la parola crea la realtà. Ce ne parla Gianrico Carofiglio in un saggio gustoso e spesso piccante, che si allontana molto dal genere giallo/investigativo a cui ci ha abituato. Le acute riflessioni sul rapporto tra lingua e potere, le citazioni che mostrano il parallelo tra linguaggio e violenza, e le belle digressioni letterarie punteggiano questa lettura molto piacevole e stimolante. Edito da Rizzoli ad ottobre 2010, ha già avuto varie ristampe; le parole manomesse si giovano di un grande passa-parola!
IN VACANZA O IN FERIE?

IN VACANZA O IN FERIE?

La parola vacanza deriva dalla voce latina dotta vacare che all’origine aveva il significato di “essere vuoto”, poi diventantato “essere libero”. Dal participio passato vacante(m) è derivato il sostantivo neutro plurale vacantia, donde il francese vacance, che nel XVII secolo ha assunto il significato di “periodo di riposo”, trasmesso in seguito anche alla lingua italiana. La parola ferie mostra invece una storia più controversa: ha la stessa origine dell’aggettivo feriale, ma un significato praticamente opposto. Ferie infatti indica le vacanze e il riposo lavorativo, mentre feriale è ciò che non è festivo e nel linguaggio comune si sovrappone al concetto...
SCRIPTA MANENT, LA PAROLA IN MOSTRA

SCRIPTA MANENT, LA PAROLA IN MOSTRA

Quando la parola lascia la sua primaria dimensione semantica ed esplora il campo dell’estetica visiva, ecco che si amplifica la sua vocazione all’arte. Allo Spazio Oberdan di Milano sono esposte opere di vari artisti italiani che hanno rappresentato la parola come un segno artistico: dalla calligrafia, alla poesia visiva, alla grafica. Questa mostra nasce grazie alla collaborazione tra la Provincia di Milano e la galleria Sblu Spazio al Bello, che da tempo sperimenta nuovi linguaggi. Fino al 28 agosto.
IL DIZIONARIO DI LINGUA DELLA ANTICA MESOPOTAMIA

IL DIZIONARIO DI LINGUA DELLA ANTICA MESOPOTAMIA

Iniziato nel 1921, l’incredibile dizionario è il frutto di 90 anni di studi da parte dei ricercatori dell’Oriental Institute dell’Università di Chicago, che hanno decifrato e decriptato la scrittura cuneiforme utilizzata nelle incisioni di migliaia di tavolette di argilla, oltre che nelle iscrizioni su monumenti e reperti archeologici rinvenuti in questi ultimi 2 secoli nel Vicino Oriente. Il primo volume è stato pubblicato nel 1956 con l’intento di ricostruire le lingue accadiche che si parlavano al tempo di Hammurabi e delle gloriose civiltà assiro babilonesi, e di documentare l’evoluzione dei significati e degli usi dei vocabili in una prospettiva storicistica, lungo...
LINGUA MADRE: UN LIBRO CON UN’AFFASCINANTE IPOTESI SULL’ORIGINE DEL LINGUAGGIO

LINGUA MADRE: UN LIBRO CON UN’AFFASCINANTE IPOTESI SULL’ORIGINE DEL LINGUAGGIO

E’ stato finalmente tradotto in italiano l’ultimo libro dell’antropologa Dean Falk che illustra in modo molto chiaro e ricco di riferimenti a ricerche e studi comparati, come il linguaggio sia stato un traguardo nel cammino “verso l’uomo”, reso indispensabile dall’evoluzione della struttura corporea ed encefalica dei primati. Tutto comincia quando i nostri antenati scimmieschi conquistano la stazione bipede eretta liberando gli arti per la raccolta di bacche e frutti e la caccia: per le femmine il bacino si modifica e si restringe il canale del parto. Ai neonati si “rimpicciolisce” di conseguenza il cranio, e questo comporta la perdita di...
PISAPIA E MORATTI: IL DESTINO E’ NEL NOME?

PISAPIA E MORATTI: IL DESTINO E’ NEL NOME?

Come ogni parola della lingua, anche i cognomi hanno una storia, un’origine, un significato; non sempre è facile rintracciarlo, e spesso si rimane sul terreno delle ipotesi. Il cognome Pisapia, molto concentrato nell’area salernitana ma poco presente nel resto d’Italia, prende origine quasi certamente dal termine Pisa, cui si aggiunge la desinenza pia per generare una forma dialettale o un soprannome. La pratica di rendere cognomi i nomi di città è molto diffusa già dal XII secolo in tutta la penisola. Alla base del toponomastico Pisa si trova il latino pisae-pisarum con il valore di “estuario” oppure Il greco pisos che significa “luogo irrigato”, “terra bagnata”. In ogni caso Pisa...
GIOCHI DI NAMING AL SALONE E FUORISALONE DEL MOBILE DI MILANO

GIOCHI DI NAMING AL SALONE E FUORISALONE DEL MOBILE DI MILANO

In questi giorni Milano è la capitale del design, ed è anche il palcoscenico di audaci e saporiti giochi linguistici. Nelle location che si animano per ospitare istallazioni anche incredibili, si vedono nomi provocatori e giochi di parole che fanno sorridere e raggiungono lo scopo di attirare l’attenzione e di rimanere in mente. L’insegna Fool Immersion invita con ironia ad entrare in un negozio del centro cittadino; Fork In Progress orienta verso una simpatica sosta mangereccia; Scatto Matto campeggia vicino ad una Mini Cooper aggressiva, e Sunbrella arredi da giardino fa coppia con A-mare, vicino ad un simpatico Byografia che...

IL PREMIO NOBEL ELIAS CANETTI E IL FASCINO DEI NOMI

“... Quando sia nata in me questa debolezza per i nomi, non saprei dirlo. Divenne incoercibile con i greci, le cui divinità si dividevano per me in due gruppi, ai quali venivano assegnate, per il nome che portavano e solo molto raramente in ragione del loro carattere. Mi piacevano Persefone, Afrodite, Era; ai miei occhi nulla di quello che Era aveva fatto poteva offuscare la bellezza del suo nome; mi piacevano Poseidone ed Efeso, e Zeus per contro, mi era odioso, e così pure Ares e Ade. Di Atena mi affascinava la nascita, ad Apollo non perdonai mai la fine atroce...
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