HOLIDAY E HOLY- DAY

HOLIDAY E HOLY- DAY

Anche il termine inglese holiday riproduce lo stesso percorso visto per la lingua italiana relativamente all'etimo dei termini ferie/feriale: holy day indica infatti la “festa del santo” (holy significa anche "sacro") come l'italiano feriale. Successivamente la versione plurale holidays (con la trasformazione della lettera Y in I) ha guadagnato anche il significato di “giorno in cui non si lavora” (per onorare il santo!) proprio come è avvenuto per l'italiano ferie. Insomma, a tutti l'augurio di essere molto vuoti (vacanti), liberi (vacare) e riposati, e sempre in festa (ferie) soprattutto nei giorni feriali.
FERIE E IL SUO CONTRARIO: FERIALE

FERIE E IL SUO CONTRARIO: FERIALE

La parola ferie ha una storia molto curiosa: ha la stessa origine dell’aggettivo feriale ma un significato praticamente opposto. Ferie infatti indica le vacanze e il riposo lavorativo, mentre feriale è ciò che non è festivo, quindi il giorno lavorativo. Alla base di questa inusuale contraddizione sta il termine tardo latino feria(m) che nella liturgia cristiana distingueva la domenica – il giorno del Signore - dalle feriae, (feria secunda il lunedì, feria tertia il martedì ecc.) cioè i giorni della settimana in cui si festeggiava un santo. Il significato originario di feria è quindi sempre quello di “festa”, ma l’uso...
TUTTI IN VACANZA

TUTTI IN VACANZA

Ecco le vacanze ... che arrivano da molto lontano, precisamente dal latino dotto vacare. Questo termine all’origine aveva però il significato di “essere vuoto” e solo successivamente vacare ha acquisito il suo senso oggi più apprezzato: “essere libero”. Dal participio passato vacante(m) è derivato il sostantivo neutro plurale vacantia, da cui il francese vacance che nel XVII secolo ha assunto il significato di “periodo di riposo”, trasmesso – fortunatamente - anche alla lingua italiana.
SALARIO E SALE

SALARIO E SALE

Prendiamo spunto dalla rubrica di Aldo Grasso pubblicata sul settimanale Io Donna del 7 aprile, per dare spazio ad una parola drammaticamente attuale e risonante: SALARIO. “Tu proverai sì come sa di salo lo pane altrui” ammoniva padre Dante. Il salario, infatti, deriva dal sale: “salarius” era propriamente la razione di sale, poi “indennità per l’acquisto di sale e di altri generi alimentari concessa ai funzionari della magistratura e dell’esercito”, quindi, nel latino imperiale, “stipendio, retribuzione”. Una volta per la conservazione di cibi, il sale era considerato un bene primario, indispensabile, una sorta di moneta di scambio, basti pensare alle...
BERLUSCONI: NOMEN EST OMEN?

BERLUSCONI: NOMEN EST OMEN?

Berlusconi è un cognome che deriva dal latino bis-luscus ovvero “due volte losco” come esplicita il diz. Etimologico della lingua italiana Zanichelli. Cercando l’origine dell’aggettivo losco si scopre che nasce dalla contrazione di luce-captus che diventa lucs-cis, e prende il significato di “privo di luce, orbo”. Tra i derivati di losco in Italia le forme cognominali più frequenti sono: Loschi, Luschi, Luschini. Il cognome Berlusconi si rivela così un cognome fisio-anatomico perché si riferisce ad una caratteristica del corpo umano, la vista. Rimanda al significato di guercio che vuol dire “obliquo, storto, cieco da un occhio”; nel caso del cognome Berlusconi, “guercio due volte”, bis. Una coincidenza curiosa è che il...
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