Mi ha colpito un articolo del Corriere della Sera del 7 ottobre, su una cittadina sarda che detiene un tasso di longevità altissimo e vanta un alto numero di centenari. Proprio qualche mese fa ho parlato del brand name cosmetico Blugevity e della sua ispirazione: le Blue Zone “zone blu” famose per la longevità dei loro abitanti nativi. Le Blue Zone sono delle aree geografiche e demografiche, solo 5 in tutto il pianeta, in cui la speranza di vita è notevolmente più alta rispetto alla media mondiale.
BOLOTANA
La cittadina sarda con un alto numero di persone nate intorno alla metà degli anni 20 del ‘900 è Bolotana, nel nuorese ai piedi della catena del Marghine. Di abitanti ne ha circa 2500, e fino all’anno scorso i centenari erano 12. Ora ce ne sono 6 e sono tutte donne, a quanto pare ben arzille. Un team di ricercatori sardi e americani ha studiato questa zona e la ha candidata al riconoscimento di Blue Zone. Con Bolotana che si aggiunge a quella tradizionale della Barbagia e Ogliastra la Sardegna verrebbe ad avere ben due Blue Zone. Il sindaco di Bolotana Francesco Manconi è fiero del suo patrimonio e canta lo stile di vita naturale, l’alimentazione ricca di cereali, verdure e prodotti poco lavorati, il camminare per raggiungere i campi e in generale il lavoro contadino e pastorale in una regione dominata dalla natura.

ETIMOLOGIA CONTROVERSA
A me colpisce il nome Bolotana, un quadrisillabo pittoresco in cui vedo due parti, bolo e tana. L’accento sulla seconda [O] gli dà un ritmo ancestrale, un’eco antica e misteriosa; in dialetto nuorese il nome è Golòthene. L’origine di questo toponimo non è certa, e sono state proposte svariate letture. Con buona probabilità il nome è pre romano e non ascrivibile alla famiglia Indoeuropea. Del resto l’isolamento della Sardegna ha protetto le sue radici e conservato una cultura e un genoma risalenti al neolitico, con poche deboli influenze indoeuropee.
- Una strada proposta è quella fenicia, anche se poco accolta: da Baal tan “Olmo di Baal”
- Una strada greca: bolotomos “luogo di zolle”
- Una strada indoeuropea: Bol- deriva da Gol “valle, vallata”. Nel medioevo il paese era chiamato Golotzene o Golossane, e nel dialetto attuale rimane Golothene. C’è da sapere che il paese è sul pendio di una montagna, a 472 metri di altitudine con una gran bella vista panoramica
- Un’altra strada più popolare e fantasiosa e giudicata poco attendibile: “volo (da bolo) da Ottana”. Due caprai avrebbero fatto un volo dal vicino paese di Ottana per stabilirsi a Bolotana
- Bulotu: riunione di pastori
- Bolotu: un’espressione dialettale ancora usata per dire “caos, casino, confusione” come quella generata da più voci che si sovrappongono
Quest’ultima è quella che mi attira di più.
TOPONIMI CURIOSI
L’altra cosa che mi colpisce è la ricchezza di toponimi della zona che cominciano con la sillaba BO, e anche con la sola lettera B: Borore, Bortigali, Bonerva, Bono, e poi Birori, Bultei, Burgos e il tipico Badde Salighes che traspone in sardo il latino “valle dei salici”. Non meno originali altri nomi intorno a Bolotana: Ziu Zolo, Illorai, Lei.
La Sardegna custodisce i suoi tesori; si dice che il tesoro più prezioso oggi è il tempo e nel centro della Sardegna ci sono persone che di tempo ne stanno abitando tanto. Oggi in Italia l’aspettativa di vita media è di 84 anni anche se quelli di buona salute sono 58 (fonte Corriere della Sera e Longevity Day). Trasferirsi in Sardegna non è la soluzione per prolungare la vita e aumentare la sua qualità, ma può aiutare.
La foto delle 6 donne centenarie è presa dall’articolo di Riccardo Bruno su Corriere della Sera .
