SMART#1: LA SMART ELETTRICA NUMERO 1

SMART#1: LA SMART ELETTRICA NUMERO 1

SMART E IL SUV ELETTRICO A fine anno vedremo per le strade la nuova smart #1, ma se ne parla e se ne scrive già da un po’. E a proposito di scriverne, ricordo che il logo presenta il brand name smart con la S iniziale minuscola, cosa che non è naturale e non sempre viene rispettata. Ma è così dalla fine degli anni ’90 quando il brand è nato all’ombra di Mercedes. Ora il nome smart (che in realtà è una sigla, e anche di più), si arricchisce per individuare la nuova generazione di auto elettriche smart.   #...
DS: PRIMA ERA UNA DEA, ORA È SPIRITO

DS: PRIMA ERA UNA DEA, ORA È SPIRITO

UN'AUTO RIVOLUZIONARIA Nel settore automobilistico non sono solo i nomi dei modelli a subire corsi e i ricorsi e a trovare nuova vita (Multipla, Giulietta…). Tocca anche alle sigle, e tra queste DS ha seguito una traiettoria particolare, che ci racconta una storia simpatica. Nacque nel 1955 per battezzare un modello Citroën divenuto leggenda: la Citroën DS. Fu rivoluzionaria, aerodinamica, bassa e lunga, tanto originale che da noi in Italia ha preso l’affettuoso soprannome di “squalo”. O anche “ferro da stiro”. Disegnata dall'italiano Flaminio Bertoni sotto la guida del francese André Lefèbvre, la DS aveva soluzioni avveniristiche per gli anni ’50:...
DR UNA STORIA ITALIANA

DR UNA STORIA ITALIANA

Sarà anche una storia italiana, come dichiara il claim della campagna di comunicazione, ma per la marca DR l’italiano non fiorisce né dal naming, né da altri aspetti. Innanzitutto il nome DR. È chiaramente una sigla, e si rifà alle iniziali del cognome di Massimo Di Risio, ex pilota e ora imprenditore nell’ambito automobilistico. Può ricordare anche l’abbreviazione di “dottore” nella versione inglese doctor, che è appunto dr. con le due lettere seguite dal punto. Se DR è il nome commerciale, l’azienda si chiama DR Automobiles Groupe, denominazione di chiara natura francese, che sostituisce quella originaria che era DR Motor...
M E D: DUE LETTERE PER TANTE SIGLE

M E D: DUE LETTERE PER TANTE SIGLE

È difficile costruire un’immagine forte con una sigla. E quasi sempre scegliere una sigla come nome per un’attività o un prodotto è non approfittare delle possibilità del naming. LA NEUTRALITÀ DELLE SIGLE Dentro, dietro, di fianco ad una sigla può stare tutto, ma quando si vede la mera successione delle lettere, la sensazione che si ha è neutra: poche o zero immagini, pochi o zero messaggi. Bisogna conoscere o leggere le parole che la sigla abbrevia per avere una suggestione, o anche solo un messaggio, che è comunque mediato. Non c’è infatti l’immediatezza e la forza di un nome evocativo,...
FAO SCHWARZ. LA MAGIA IN UN NOME PROPRIO

FAO SCHWARZ. LA MAGIA IN UN NOME PROPRIO

UN GRANDE EVENTO Oggi 28 ottobre 2021 è un giorno fatidico, perché a Milano apre il negozio FAO Schwarz. Il nome dice poco del mondo che racchiude, e anzi può fuorviare. Ma come ogni nome patronimico sigilla la storia di una persona. FAO Schwarz è infatti un nome e cognome di persona composto da due forme linguistiche diverse. La prima parte FAO è la sequenza delle iniziali di Frederick August Otto, un nome tricipite appunto con tre teste. La seconda parte Schwarz è invece il cognome. Tutto molto semplice, anche se quell’acronimo FAO con le lettere maiuscole fa pensare alla...
SCARPA E IL MANIFESTO CON LE LETTERE DEL NOME

SCARPA E IL MANIFESTO CON LE LETTERE DEL NOME

Ho già parlato della particolarità del nome Scarpa, integralmente generico e non distintivo per un’azienda che produce calzature, e quindi non così legittimo. Forse si è solidificato come nome di marca per la sua lunga storia e per il fatto che dalle origini è proposto come acrostico. Scarpa sta infatti per Società Calzaturiera Asolana Riunita Pedemontana Anonima.   Un nuovo Acrostico Oggi questa modalità “acrostica” viene riproposta dal brand per il suo manifesto green. Le sei lettere del nome, che dall’origine sono intese come iniziali di termini generici, descrittivi o geografici, diventano nuovamente capolettera e primo tassello di sei nuove...
BIRKENSTOCK: BRAND SECOLARE DAL NAMING ISPIRANTE

BIRKENSTOCK: BRAND SECOLARE DAL NAMING ISPIRANTE

Notiziona! Il brand Birkenstock entra nel colosso (e molosso) LVMH dopo due secoli e mezzo di autonomia e tradizione di famiglia. Sotto questo aspetto non dovrebbe cambiare nulla: continuerà a chiamarsi con il cognome del fondatore Johann Adam Birkenstock, tenuto vivo da 6 generazioni di armatori del sandalo e della suola. Guadagnerà però uno slancio verso i mercati asiatici, Cina e India in particolare. L’amministratore delegato Oliver Reichert dichiara: "Otterremo un eccellente accesso al mercato asiatico tramite i nuovi comproprietari, e potremo proseguire la nostra crescita a un ritmo accelerato". Del resto sono tedeschi, hanno praticamente inventato il plantare con...
L’OV IN LOVE A MILANO

L’OV IN LOVE A MILANO

Il bistrot ristorante L’Ov ha aperto a Milano qualche anno fa ed oggi conta tre locali in zone molto centrali e strategiche della città. Il nome intero è L’Ov Milano, ma il gioco tra L’Ov e la parola inglese love non sfugge a nessuno. Ed anche il senso "I love Milano". Questo nome è stato scelto perché i fondatori credono nelle uova; fa sorridere, ma per i soci di L’Ov Milano l’uovo è una cosa seria, una missione, e deve essere buono in tutti i sensi. Le uova servite in mille modi nei bistrot L’Ov Milano hanno un’origine speciale: provengono...
ACRONIMI E CITTÀ

ACRONIMI E CITTÀ

È piacevole in questi giorni assistere sui media all’incontro di due acronimi arguti; in realtà sono ben più che acronimi, questi ultimi spesso confusi con le sigle. SIGLE ACRONIMI E ACROSTICI In una ipotetica scala qualitativa, dal mio punto di vista le sigle sono al primo livello: basiche, una successione spesso casuale di lettere, ciascuna delle quali rimane nella sua individualità, che obbliga a compitarle separatamente una per una. Salendo di livello troviamo gli acronimi, che sono anche definiti “sigle pronunciabili”: le lettere sono in successione ma non è necessario fare lo spelling perché l’acronimo si legge continuativamente come fosse...
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