LO STRAORDINARIO GUSTO ITALIANO PER L’INGLESE
Riprendo e condivido le focose puntualizzazioni di Annamaria Testa al nome (e al marchio) scelto dal Ministero dello Sviluppo Economico per il “segno distintivo unico dell’ agroalimentare italiano”. Qui il link al lungo e accalorato articolo, tutto interessante. Comincio con la scelta della lingua della parte verbale di questo marchio PERCHE’ L’INGLESE? Vogliamo promuovere e difendere i prodotti italiani? E’ di Italia e di italianità che si parla, e qualsiasi fonema contenuto nella parola Ita-lia è riconoscibile, forte, distintivo, diretto. Ricorrere alla lingua inglese è arrendersi ancora e sempre, e andare contro natura. Per fortuna almeno non sono stati toccati...




