MUTANDANCE

MUTANDANCE

Proprio non si può vedere!   L’UOMO IN MUTANDE È il povero protagonista della comunicazione Mutandance, campagna stampa di Intimissimi Uomo. Era già comparso in uno spot con Diletta Liotta, vittima dello stesso tono di voce  comico. Ora lo vediamo protagonista assoluto su adv stampa, attorcigliato ad un palo da lap dance in uno scenario disco con tanto di globo luminoso. La bellezza della parola-valigia o fusione di parole italo-inglese Mutandance ripaga l’orripilante scena. Mutanda + Dance: la mutanda-dance, la danza della mutanda, una bella crasi che non è un nome di marca o di linea ma dà il simpatico...
I NOLOGISMI POSTEPAY; NOLOGISMI, SENZA LA E.

I NOLOGISMI POSTEPAY; NOLOGISMI, SENZA LA E.

Questa non l’avevo mai sentita, e per fortuna. Non si possono sentire e in fin dei conti neanche pronunciare. Smartbackare Ricephonare Ricarhopping È ovvio, è una trovata per attirare l’attenzione. Ma spero che non attiri quella di linguisti e Grammar Nazi che sentenziano sull’inglesizzazione dell’italiano. Nel caso dell’attuale campagna Postepay, c’è un matrimonio inservibile tra italiano e inglese, tra desinenze e verbi, che fa accapponare la pelle. Altra cosa la campagna Sky di qualche anno fa: Nostalgioia, Pauraggio, Speransia, Euforiglia. In quelle parole macedonia si che c’era bellezza, eufonia, intrigo.
NOMI&NAMING  COSMETICA. APPUNTAMENTO N.1

NOMI&NAMING COSMETICA. APPUNTAMENTO N.1

Insieme a Tiziana Lattaruli, responsabile marketing e comunicazione di Roar Switzerland, nasce questo spazio di riflessione sul mondo della cosmetica, per capire come sta evolvendo il settore e come il naming e il linguaggio anticipano o semplicemente testimoniano il suo dinamismo.  Tiziana Lattaruli: Nel 2022 il settore cosmetico cresce a ritmi significativi, vivacizzato da nuove tendenze che trainano l’aumento della spesa e l’interesse di fasce di consumatori sempre più ampie e diversificate. È un momento di ripresa, ricco di opportunità per i brand che investono in ricerca e in qualità, ascoltando le esigenze di consumatori attivi e nuovi. Le persone...
IL NAMING E LA NUOVA SINTASSI

IL NAMING E LA NUOVA SINTASSI

Il naming e il verbal branding, soprattutto nella declinazione di payoff e brand line ci offrono un nuovo punto di vista sulla sintassi, più libero e generoso. Questo ha dato vita ad un filone stilistico, con risultati che ancora sorprendono positivamente.   La sintassi fluida Il neologismo è il pane del naming: termini esistenti alterati, suffissi di fantasia, combinazioni che danno vita a parole nuove, semplici “parole valigia” che se avranno successo, troveranno posto anche nei dizionari oltre che nei supermercati. In più da qualche tempo la tendenza è di forzare la sintassi e approdare a nuovi costrutti. Si tratta...
FOOD, HAM, EAT & CO. NEI NOMI DELLA RISTORAZIONE

FOOD, HAM, EAT & CO. NEI NOMI DELLA RISTORAZIONE

Mi stupisce la proliferazione di nomi di bistrot e ristoranti che giocano con i termini inglesi più semplici legati al cibo, in particolare il verbo Eat e il sostantivo Food. Eataly fu pioniere di quella che in Italia è poi diventata una tendenza, quando diede vita nel 2004 ad un concetto nuovo che celebra l’Italia ma con un nome ultra anglosassone. Ne ho parlato qui. Il verbo eat si presta molto a giochi linguistici: è breve quindi facilmente integrabile in un'altra parola, ed è una sillaba che si scrive in un modo e si pronuncia in un altro. Con la...
NEOLOGISMI: TRA FARMAGEDDON E RAYOGRAFIE

NEOLOGISMI: TRA FARMAGEDDON E RAYOGRAFIE

I neologismi (neo "nuovo" logos "parola + suffisso ismo) sono parole originali spesso belle, e a volte anche gustose. Non dovrebbero essere nel dizionario, ma la loro fama le potrebbe portare anche lì. Molti nomi di prodotto sono neologismi, ovvero parole nuove che non esistono di per sé ma hanno una forza espressiva univoca. Spesso i neologismi nascono dal matrimonio di parole o radici di senso; e quando l’incastro è consensuale, il risultato è molto efficace. FARMAGEDDON Leggendo una rivista ho notato 3 neologismi piacevoli. Il primo è buffo e un po’ blasfemo perché avvicina in modo surreale un ambito...
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