VALENTINO GARAVANI

VALENTINO GARAVANI

Oggi c’è stato l’ultimo saluto a Valentino Garavani, e anche io con gli strumenti dell’etimologia e della nomenologia, rendo omaggio al suo genio.

IL NOME

Valentino è un nome di origine latina che deriva dal nome personale Valentinus diminutivo del soprannome Valens derivato da valeo “stare bene, essere in forze”. Il nome Valentino si porta  dietro i bei valori di gagliardo, valente, vigoroso. Dal punto di vista morfologico Valentino è un quadrisillabo dal ritmo agile e fluido, nonostante alla lettera possa dare la suggestione di “va lentino”. Questa boutade è solo per sdrammatizzare un nome dal significato potente, che ha però una morbidezza e un suo speciale equilibrio, radicato nei suoni morbidi e nell’articolazione vocalica.

IL COGNOME

Garavani è un cognome poco diffuso in Italia, concentrato soprattutto nell’area ligure e pavese.

L’origine non è certa ma è presumibile la derivazione dall’antico nome personale germanico Garvino (e le forme Garoin, Garoino) impostosi nel tardo Medioevo anche come cognome. Alla base ci sono i due termini germanici gar o gair “lancia” e win o wini “amico”. Il significato potrebbe essere “la lancia mi è da difesa amica” (Dizionario. Ragionato dei Cognomi Italiani, Mingardi, Novo), oppure “amico di lancia, o amico con la lancia”.

Anche il cognome Garavani è un quadrisillabo molto regolare, con sillabe semplici di due lettere, ma con una presenza più calda rispetto al nome per via delle tre vocali [A] ampie e aperte e del suffisso -ani più rotondo rispetto al suffisso -ino del nome.

NELL’INSIEME

Nome e cognome dipingono una suggestione di potenza, sicurezza, assertività. Anche sotto gli aspetti formali, la lunghezza di entrambi i termini e la disciplina di suoni e sillabe aumentano la sensazione di importanza.

L’immagine è presa da Grazia.

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