Crodino si fa notare con una campagna provocatoria, che potenzia la sua verve in vista delle Olimpiadi Milano Cortina, con cui a volte Crodino si trova fianco a fianco nel condividere gli spazi pubblicitari. Da una parte Crodino che maledice il freddo e fa sognare temperature tropicali, di fianco la neve e il bianco delle olimpiadi invernali.
La maggiore provocazione però è il tram che gira a Milano con un claim al limite del rispettabile.



È NATO A CRODO
Si perdona però tutto ad un brand storico, che anche nel suo nome diminutivo e “piccolino” suscita affetto e complicità.
Il brand nasce 60 anni fa per ispirazione di Piero Ginocchi, proprietario delle terme di Crodo che fa studiare una ricetta per un aperitivo analcolico con erbe radici e spezie infuse in acqua. Il gusto dolceamaro fa centro e le pubblicità Carosello di quegli anni fanno il resto.

UN NOME “NATURALE”
L’acqua ce l’aveva a portata di mano proprio a Crodo, località sopra Domodossola ai piedi delle Alpi Veglia e Devero. Ed anche il nome lo trova poco distante da Crodo: basta aggiungere una desinenza ed ecco nascere Crodino, un bijou, qualcosa di piccolo e piacevole, con il suo bottiglino originale e adatto ad una bevanda italiana, dal gusto naturale, in piccolo formato che ha un forte legame con la natura e il territorio.
Poi forse non tanti sanno che Crodo esiste ed è una località in Piemonte. E forse è per questo scrupolo che agli inizi il prodotto aveva un altro nome ispirato dal colore chiaro della bevanda: Picador. Per pochi mesi divenne Biondino, e finalmente a metà luglio del 1965 si stabilizzò nel nome Crodino, anche se il concetto di aperitivo biondo non si è perso ed è stato molto sviluppato nella comunicazione del brand.
Il toponimo Crodo potrebbe derivare da una forma dialettale di “cadere”crodè o cruè. Per stare in ambito montuoso possiamo agganciarci al bellunese croda “parete rocciosa” e in area veneta emerge anche crota che significa “pietra”. Ma ci stiamo spingendo un po’ fuori zona a cercar di forzare lingue e dialetti. Sta di fatto che con semplicità il buon imprenditore si appoggia a quello che ha davanti e crea un prodotto e un nome apprezzabili.
TANTI SPUNTI PER LA COMUNICAZIONE
Il nome Crodino con la sua forma e la desinenza -ino, la sua leggerezza e la C iniziale ha dato voce a vari tormentoni, da “Dino dammi un Crodino” al gorilla che beve aperitivi nei bar, al recentissimo “Gennaio è il mese del C…”.
Torno ad avvicinare Crodino e Cortina e mi colpisce la struttura simile di questi due termini di 7 lettere e stesso ritmo, entrambi cominciano con C e si chiudono con una desinenza diminutiva -ino/-ina che attribuisce il genere maschile al primo e femminile al secondo.
Dal 1995 Crodino è entrato in Campari, dove si confronta con altri prodotti e stili di aperitivo. Da qualche anno oltre alla versione bionda gialla possiamo bere il Crodino Rosso con arance rosse, e usare Crodino per uno Spritz analcolico.
Le immagini del tram sono prese da YouMark, le altre dal sito, dai canali social del brand o fatte dall’autrice.
