IL RASOIO INTUITION

WILKINSON SWORD INTUITION

Alcuni nomi non descrittivi e che non si specchiano immediatamente nel prodotto che nominano, hanno il pregio di incastrarsi con il prodotto e le sue qualità, e di richiamarle in modo originale. Sono nomi che colpiscono, che entrano armoniosamente nell’immaginario e favoriscono la costruzione dell’identità del prodotto e del brand.

Non è il caso del nome Intuition per i rasoi Wilkinson per le donne. Anzi, questo è proprio il caso in cui un nome originale risulta troppo evocativo e distante dal prodotto.

MA PERCHÉ INTUITION?

Viene da chiedersi perché un rasoio debba chiamarsi Intuition; cosa c’è che ricade sotto il dominio dell’intuizione nell’atto di radersi, di qualsiasi parte del corpo si tratti? Nella comunicazione si legge “Intuitive tools for any hair, anywhere”. Ma cosa deve intuire un rasoio? Le curve, gli avvallamenti, le zone delicate? Più che intuirle un rasoio le deve seguire, con delicatezza e senza irritare. Deve aderire bene e insieme scivolare, deve essere maneggevole, durevole, agile.

Intuition per una linea di rasoi femminili è un nome usato male, e che va sprecato: promette intelligenze speciali, virtuali, mentre per una donna come per un uomo il rasoio deve essere preciso ed efficace; poca intuizione e tanto realismo. Questo nome si radica su una competenza che ci porta troppo lontano, e che può risultare persino disturbante associata ad un rasoio.

La linea di rasoi Intuition ha la particolarità di insaponare la zona da trattare, rilasciando sapone durante l’uso. Ha poi un numero variabile di lame a seconda del modello, si presenta in vari formati  e sfoggia colori pastello storicamente pensati per il target femminile. I rasoi da uomo hanno un altro look e nomi più tecnici: Hydro, Quattro, Xtreme, con più e meno lame.

Il rasoio Intuition sembra quindi valido e performante, e il tono della comunicazione scelto è accattivante e originale. Ma ancora più interessante è la storia del brand Wilkinson Sword, che mette radici in tempi lontanissimi, addirittura alla fine del 700.

UNA STORIA MOLTO LUNGA

Il protagonista è il fabbro e ferramenta Henry Nock che crea la sua società a Londra nel 1775 usando il suo nome come intestazione. Negli anni vengono prodotti utensili da giardino, baionette, armi. E sono proprio le armi a fare la fortuna dell’azienda, complici la Guerra di Indipendenza Americana e le due guerre mondiali: la rinomata Nock Gun, coltelli, baionette e spade, cannoni per la Royal Navy, giubbotti antiproiettile, ma anche motociclette militari con tanto di sidecar e mitragliatrice.

L’azienda diventa Wilkinson Sword nel 1891 con l’ingresso del genero di Nock, James Wilkinson e di suo figlio Henry Wilkinson.

Solo negli anni 60 del 900 comincia la produzione di lamette in acciaio inossidabile, un grande vantaggio per Wilkinson Sword: queste lamette durano anche una settimana, contro quelle tradizionali che devono essere sostituite ogni giorno.

Dopo vari passaggi di proprietà, Wilkinson Sword propone oggi rasoi e sistemi rasanti per uomini e donne. Le grandi intuizioni ci sono state nel passato, persino un modello di automobile; il rasoio per donna potrebbe fare a meno di un nome così astratto.

Le immagini sono tratte dal sito del brand.

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